venerdì 11 agosto 2017

Un dossier per la Commissione d'inchiesta sulle banche


I Commissari che dovranno occuparsi dell'inchiesta parlamentare sulle banche italiane non potranno fare a meno di procurarsi questo pregevole volume pubblicato dalla Kaos Edizioni dal titolo "Dossier Monte dei Paschi di Siena". Qui ci troviamo di fronte ad una raccolta di articoli interessanti, raccolti dal team della Kaos, che permette di capire il rapporto tra questa banca e il sistema di potere italiano. Per troppo tempo questa banca è stata riduttivamente chiamata in causa come la cassaforte del PCI-PDS-DS-PD. Per la verità questa è una valutazione di comodo. Il quadro che ci offre questo libro è quello di una banca che ha dato soldi al sistema dei partiti e si è infilata come esattore ovunque. A parte la mirabile prefazione di Giorgio Galli, che rende molto bene il senso del libro, il volume è la cruda ricostruzione dei rappporti dell'MPS con tutto il mondo politico. Un affresco inquietante che non risparmia davvero nessuno, anche Berlusconi che certo non è mai stato tenero nei confronti di questa banca. In effetti, il verbale dell'adunanza collegiale del MPS, dopo lo scandalo della P2 (9 ottobre 1981), è la testimonianza di come e quanto anche il "gruppo Berlusconi" abbia intrattenuto rapporti diretti, attraverso le sue società, con questa banca ottenendo cospicui prestiti (Vedi alle pagine 32-33 del libro). Questo libro ovviamente non mette in imbarazzo solo il leader di Forza Italia, ma tutti i partiti politici della Prima Repubblica che hanno consentito a questa banca di crescere senza farsi troppe domande. E i nodi sono venuti al pettine, come succede quando i problemi non si affrontano mai.  


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